CopertinaRealda2020

– di Gianluca Montinaro

Di Roberto Anselmi, uno dei personaggi più acuti, diretti, franchi e cordiali del mondo del vino del nostro Paese, abbiamo già scritto, parlando dei suoi straordinari bianchi – San Vincenzo; Capitel Foscarino; Capitel Croce – che ammaliano per espressività, complessità aromatica, lunghezza ed eleganza. Vini che, uscendo dai canoni del disciplinare del Soave (una scelta fatta da Anselmi già negli anni Novanta perché non condivideva le modifiche che a questo si stavano apportando, tese a una estensione della zona produttiva in luoghi non adatti alla coltivazione della vite), utilizzano oggi, con successo, anche vitigni resistenti (i cosiddetti ‘piwi’, ovvero pilzwiderstandfähig: ‘viti resistenti ai funghi’).

Ma, seppur l’immagine della cantina Anselmi sia legata alla produzione ‘bianchista’ (non si deve dimenticare anche il sublime I Capitelli: la miglior risposta italiana al francese Sauternes), Roberto produce anche, in quantità confidenziale (circa settemila bottiglie), un eccelso vino rosso: Realda. Cabernet Sauvignon 100% Realda è stato una sfida: creare un grande rosso da invecchiamento in una zona storicamente ad altro vocata. Una sfida che Roberto ha affrontato con lungimiranza ma pure con enorme senso pratico. Consapevole che «i buoni vini – come spesso ama ripetere – si fanno in vigna» ha innanzi tutto individuato il terreno migliore: poco più di un ettaro, con suolo a base di tufo vulcanico, posizionato ai piedi della collina Zoppega, in località Dugale Realda, secolare possedimento ecclesiastico.

È qui che, su filari a cordone speronato, cresce quel Cabernet Sauvignon che, dopo attenta selezione dei grappoli in pianta, viene in parte raccolto con vendemmia leggermente tardiva. L’uva viene poi fermentata a 28 gradi e macerata per dieci giorni. Quindi il vino passa in barrique di rovere francese dove svolge naturalmente la malolattica e dove affina almeno per diciotto mesi. Il risultato, dopo l’imbottigliamento e un’ulteriore sosta in vetro, è un vino capace di stupire sia in gioventù per piacevolezza ed eleganza, sia attraverso gli anni (e i decenni: perché Realda non teme il trascorrere del tempo!) per charme e voluttuosità.

Uno scorcio della barricaia della cantina Anselmi, a Monteforte d’Alpone (Vr)

Il 2020, benché ancora giovanissimo, si presenta di un bel colore rosso rubino impenetrabile. Il naso colpisce per l’ampiezza e la finezza nel suo susseguirsi di aromi di piccola frutta rossa e nera, di susina Stanley, di rose rosse, di spezie dolci (pepe, note di tabacco, vaniglia), legate fra loro da una verticalità percepibile ma non soverchiante. Anche la bocca, con estrema coerenza, si muove fra una morbidezza calibrata e una freschezza misurata che rendono ‘succoso’ il sorso. I tannini appaiono integrati e levigati, e donano una sensazione setosa alla materia che, in centro di bocca, si allarga in un’espressione minerale piena e vivida, ma senza cedimenti. Teso e pulito il vino termina, in estrema lunghezza, riprendendo morbide nuance speziate che invitano subito al bicchiere successivo.

  • Anselmi
  • Via San Carlo, 46
  • Monteforte d’Alpone (VR)
  • Tel. 045.7611488
  • www.anselmi.eu
  • anselmi@anselmi.eu